Viandanza

Gli ospiti

 

GIOVANNI BALZARETTI
Si è formato alla Scuola di Teatro di Bologna, ha debuttato con Carpentieri e Meldolesi, ha fatto il prezzemolo della ricerca italiana anni ‘80 e ‘90 collaborando con F. Monteverde, G. Barberio Corsetti, M.T.M., F. Gigliotti. Lungo periodo nei Krypton con importanti tournèe in Italia e all'estero. Il Teatro Del Carretto lo vuole come Ettore nella loro "Iliade". Debutto al Festival di Spoleto, sei anni di tournèe nei più importanti teatri italiani (Giglio, Verdi, Petruzzelli, Valle, Bonci, Pergola, Bellini, Carignano,etc.) e festival esteri: Madrid. Colonia, Mosca. A Madrid incontra Kantor, a Colonia Pina Baush, a Mosca gli allievi biomeccanici di Mejerchol'd. Definisce e specializza la sua linea di lavoro artistica e pedagogica. In cinema fa poco perché dopo un promettente inizio con P. Avati, G. Magni, M. Ferreri, nel 1999 Micha Van Hoche lo vuole nell'Ensemble. Lavora da protagonista al fianco di L. Savignano, D. Erzalov, F. Di Francescantonio, C. Sagna. Fonda prima i Fratelli Di Taglia con Daniele Dainelli e omonima scuola, poi la Scuola di Teatro di Alassio, tiene laboratori dove forma giovani e, nel 1993, fonda il Teatro Agricolo.
Sta preparando uno spettacolo di narrazione sui mille anni di pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

ANA I. BARREDA SÁNCHEZ
Sono nata nella provincia di Palencia, dove vivo e spero di morire.
Mi sono laureata in Storia dell’Arte all’Università di Valladolid. Per sette anni ho lavorato presso il Centro di Studi del Romanico, dove all’attività di docente ho unito il lavoro appassionante di catalogazione e la realizzazione dell’Enciclopedia del Romanico. Dopo due anni come direttrice di una scuola-atelier e altri due nel servizi culturali del governo provinciale palenciano, ho aperto un’attività in proprio, alla quale mi dedico da 14 anni.
Sono andata per la prima volta a Santiago de Compostela nel 1991 – poca gente e poche frecce – e da allora non ho abbandonato il Cammino, come pellegrina e, più intensamente, come hospitalera, da quando fui inviata la prima volta nell’ostello di Leon.
Dal 2007 sono coordinatrice degli Hospitaleros Voluntarios della Federación Española de Asociaciones de Amigos del Camino de Santiago, del cui direttivo faccio parte.

GIMMI BASILOTTA
Attore, autore, regista, docente universitario, si occupa da trent'anni di teatro. È il Direttore Artistico della Compagnia Il Melarancio, nata  nel 1982, la cui attività si svolge prevalentemente nell'ambito del teatro per ragazzi, coniugando la recitazione dell’attore con i linguaggi propri del teatro di figura e del teatro danza. Tra le varie attività della Compagnia vi è “La Memoria Lunga”, percorso che negli anni si è interrogato sulla Storia e sull’origine della cultura del territorio e della comunità. Sono nati così spettacoli ed eventi che raccontano la Resistenza di Nuto Revelli, la fuga degli ebrei da Saint Martin de Vesubie, la vita difficile in terra di Langa. All'interno di questo percorso artistico si colloca l'esperienza di cammino di Gimmi Basilotta, che nel 2011 ha ideato e realizzato il progetto “Passodopopasso - da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz”, un pellegrinaggio laico che ha ripercorso il viaggio di deportazione compiuto nel 1944 da ventisei ebrei cuneesi e di cui lo spettacolo VIAGGIADAUSCHWITZ a/r – che sarà presentato al Festival della Viandanza –  è la rielaborazione scenica.
  ITALO BERTOLASI
Nato a Bressanone. Fotografo, Scrittore e Bodyworker.
Studia Pittura - Accademia di Brera - Filosofia - Università Statale di Milano - e Teatro - Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Nel 1970 inizia il suo “pellegrinaggio” in Oriente. Viaggia e documenta la vita e le cultura sciamanica dei popoli dell’Hindu Kush (Afganistan e Pakistan), Himalaya (Nepal), Cina e Giappone.
Ha da poco pubblicato Anima del Mondo (Ed.URRA).
  ANDREA BOCCONI
Psicoterapeuta e didatta  di psicosintesi, ha scritto diversi libri di viaggio, tra cui Viaggiare e non partire, In viaggio con l'asino e India formato famiglia, tutti per Guanda editore. Al camminare ha dedicato in particolare Di buon passo, storia di una riscoperta delle terre vicine (la Toscana vicino ad Arezzo, dove vive) a passo lento. Pensa che camminare, meditare e scrivere siano grandi strumenti di autoguarigione e crescita personale.
  KATIA CELESTINO
Inizia da adolescente gli studi musicali, con la chitarra classica e in seguito il pianoforte. Approfondisce la conoscenza della musica e del canto alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, e successivamente al conservatorio Licinio Refice di Frosinone iscrivendosi al triennio Jazz. Svolge attività di insegnante di canto moderno in scuole di musica e privatamente.
Laureata in Scienze dell’Educazione, è esperta nel campo dell’animazione per bambini e in quello della riabilitazione con la disabilità; a partire da un’esperienza di lavoro in Brasile tra arte e disagio minorile ha unito nel corso degli anni la passione per la musica a quella per il lavoro di educatrice, tenendo laboratori musico-espressivi con i bambini e di sensibilizzazione musicale con i disabili, per associazioni e scuole di musica.
  GIOVANNI CASELLI
Nato a Bagno a Ripoli, è un antropologo ed esperantista italiano di formazione culturale britannica.
E' Fellow of the Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland dal 1972 e Member of the Royal Archaeological Institute of Great Britain dal 1986.
Ha insegnato Antropologia e Archeologia in Inghilterra ed a Malta, svolgendo nel contempo un'intensa attività di divulgatore di scienze e di storia, di creatore di collane divulgative, di autore, di illustratore di volumi per ragazzi e adulti e come consulente editoriale. Ha creato un nuovo stile nell'editoria divulgativa mondiale dando vita a numerose imprese editoriali in Inghilterra ed in Italia. Il suo stile illustrativo nel settore della ricostruzione archeologica è stato adottato da numerosi artisti in Italia e all'estero.


  DANIELE CONTARDO
Torinese, “Suonicista Randagio”, narratore organettista e polistrumentista, è stato definito un moderno bardo e menestrello, un eclettico giullare del XXI secolo. Il suo impegno artistico da sempre si snoda tra molteplici linguaggi (musica, ricerca teatrale, didattica), con una forte attenzione all'impatto sociale e sulla storia del territorio, testimoniata dalla creazione e partecipazione di viaggi musicali a due ruote quali “2 Ruote di Resistenza”, la “Ciclopoetica” e “Lo Sbarco-La Nave dei Diritti”. Pioniere del teatro di strada con gli Abesibé, ha partecipato a festival teatrali e musicali e curato progetti di commedia dell'Arte e teatro popolare. Ha appena partecipato al recentissimo doppio cd-book Battaglione Alleato dei Modena City Ramblers. 
  IMMACOLATA CORAGGIO
Nata a Napoli nel 1958, cerca di tastare la "realtà" da approcci diversi, considerati spesso antitetici, affiancando a campi di conoscenza strettamente accademici (biologa molecolare presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche), altri approcci "alternativi" alla conoscenza (autrice del libro di psicogenalogia, Camminando sulla radici del mio albero, ed Maremmi). Ha percorso più volte il Cammino verso Santiago e la Via Francigena; nel 2009 ha ideato e percorso il Cammino della Dea (lago di Bolsena), che ha dato nome ad un movimento di iniziative nel territorio della Tuscia. Da alcuni anni presenta la mostra Porti il mio saluto al mondo (parole e immagini dal cammino Canterbury-Roma). Nel 2010 è stata ospitalera presso l'albergue di Bercianos, sulla meseta Castillana, lungo il cammino di Santiago. Vive attualmente in Tuscia, in un'esperienza di vita "comunitaria" presso il ViE (Villaggio Evolutivo).
  CARLA DE BERNARDI
Nata a Alessandria d’Egitto, ha trascorso l’infanzia a Parigi.
Vive a Milano dal 1963 dove svolge l’attività di fotografa (www.carladebernardi.it).
È specializzata in ritratti e in foto di interni e ha esposto le sue opere  in numerose mostre personali e collettive.
È autrice di Contare i passi-dai Pirenei all’Oceano sul Cammino di Santiago (Mursia, 2010), Tutte le strade portano ad Assisi (Mursia 2011) e Qualche lontano amore (Mursia 2011).
Da alcuni anni viaggia a piedi sulle antiche strade che attraversano l’Europa. Ha percorso la Via Francigena,  il Cammino di Santiago, il Cammino Aragonese, il Cammino di Assisi, il Tratturo Magno.
  SÉBASTIEN DE FOOZ
Sébastien De Fooz è nato a Gand (Belgio) nel 1973 e ha viaggiato attraverso quaranta Paesi come reporter. Ha una formazione in comunicazione istituzionale e politica (IHECS, Bruxelles; Windesheim, Paesi Bassi; Journalisthöjsköle, Danimarca) e si è particolarmente concentrato sul tema delle relazioni interpersonali nell’ambito del dialogo tra culture e religioni. Dopo aver raggiunto Santiago de Compostela e Roma, nel 2005 ha camminato da Gand (Belgio) a Gerusalemme. Da questa esperienza è nato un libro tradotto in quattro lingue che è stato un best-seller nelle Fiandre (in Italia pubblicato da Scheiwiller: A piedi a Gerusalemme). In seguito a questa esperienza, ha condotto laboratori in forma di passeggiate notturne nel bosco e workshop in un monastero bizantino in Siria. È esperto in Psicoterapia cognitivo-comportamentale ed è membro della Commissione di Vigilanza delle Carceri a Bruxelles.
  ERRI DE LUCA
Nato a Napoli nel 1950 in una famiglia della media-borghesia. Negli anni '70, è dirigente attivo in seno al movimento d'estrema sinistra Lotta Continua diretto da Adriano Sofri. Sarà in seguito operaio qualificato alla FIAT, magazziniere all'aeroporto di Catania, camionista, poi muratore, e come tale lavorerà in diversi cantieri francesi, africani o italiani. Benché non abbia smesso di scrivere dall'età di vent'anni, il suo primo libro, Non ora, non qui, è pubblicato in Italia soltanto nel 1989. Da lì in poi pubblcia decine di libri, vincendo premi e riscuotendo consensi internazionali. Ha imparato numerose lingue da autodidatta, tra cui lo yiddish e l'ebraico per tradurre la Bibbia, alla quale dedica ogni giorno un'ora di lettura, anche se si dichiara non credente. Collabora con importanti testate giornalistiche tra cui “La Repubblica”, “Il Corriere Della Sera”, “Il Manifesto”, “L'Avvenire”. Alpinista, camminatore, reporter sul tema della montagna, nel 2002 è stato il primo ultracinquantenne a superare una parete con grado di difficoltà 8b.
  ALFREDO LACOSEGLIAZ
Compone musiche per il cinema (Senza pelle di Alessandro D’Alatri, Facciamo Paradiso di Mario Monicelli), per la televisione (“Circus” e “Sciuscià” di Michele Santoro), per il teatro (Yoshi Oida, Moni Ovadia, Bolek Polivka, Pamela Villoresi, Roberto Andò), per installazioni di Teatro Danza Musicale (“Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D'Amico”, “La Corte Ospitale”, “Scuola Civica Paolo Grassi”). Ha al suo attivo spettacoli e direzioni musicali in USA, Marocco, Grecia, Francia, Belgio, Olanda Jugoslavia e altri paesi. Musicalmente propone un’ipotesi di “Lieder della MittelEuropa di Levante”, in cui rigori i stilistici di quest’area vengono innestati e sviluppati da tendenze contemporanee.
  MANUEL LUGLI
Nasce a Modena il 21 maggio 1961. Nel 1987 si laurea in Medicina e Chirurgia ma abbandona subito il camice per dedicarsi alla montagna. Nel 1996 inizia l'attività di organizzatore professionale di spedizioni alpinistiche e trek a tempo pieno, prima per un'importante agenzia italiana e quindi, dal 2002, con la propria agenzia, “Il Nodo Infinito”. In questi anni lavora con molti degli alpinisti più forti del panorama italiano e mondiale. Organizza e partecipa a varie spedizioni su montagne e ghiacciai in Islanda, Norvegia, India, USA, Cina, Tibet, Nepal, Pakistan, Kamchatka, Mongolia, Patagonia e Repubbliche Asiatiche. Tra il 2004 e il 2008 approfondisce la conoscenza dell'Africa viaggiando ripetutamente, anche per lunghi periodi, in Tunisia, Senegal, Kenya, Namibia, Botswana ed Angola. Collabora con regolarità con siti e riviste di montagna e viaggi e come fotografo con l'agenzia fotografica K3. 
  CRISTINA MENGHINI
Ha 36 anni, è pellegrina e ospitaliera. Presidente dell'Associazione "Camminando sulla Via Francigena" (www.viefrancigene.it), si dedica principalmente alla promozione del viaggio a piedi e al sostegno dei valori del cammino. Dopo una lunga esperienza sui cammini spagnoli, ha percorso l'intera Via Francigena in solitaria da Canterbury a Roma nell'estate del 2010, dove ha incontrato Alessandro Ghisellini co-fondatore dell'Associazione. Laureata in Scienze Motorie, è anche istruttrice della Scuola Italiana di Nordic Walking. 
  MASSIMO MONTANARI
Uno dei più noti asinari italiani. Nato a Reggio Emilia nel ‘66, più che guida si sente narratore del territorio. Da anni svolge l’attività di accompagnatore per bambini nella natura, educandoli ad un camminare ed osservare consapevole usando i cento linguaggi dei bimbi; linguaggi che passano attraverso suoni rumori parole e invenzioni. Narra, racconta, e inventa la natura in forme diverse. Scrive racconti e filastrocche per bambini.
Di sé dice: “Amo, adoro e venero gli asini, animali con cui lavoro, allevo e con cui mi esibisco nel palcoscenico luogo dell’anima e della fantasia, dove le montagne sono ricci di castagne, i boschi ti copron come l’ombrello e le piante sono irte come orecchie d’asinello”.
  ORI
Maria Vittoria Jedlowski, in arte Ori, è chitarrista classica e cantautrice. Si è dedicata in particolare alla musica contemporanea e al repertorio composto da donne, e ha inciso dieci cd dedicati a questi repertori, oltre a due cd dedicati alle sue canzoni. Attualmente propone concerti a tema con sfondo sociale, unendo il repertorio classico a quello di cantautrice. La sua attività si allarga a proporre concerti in trekking, con chitarra in spalla, e a lavori di improvvisazione per chitarra e voce in collaborazione con danzatori. È docente di chitarra presso il Conservatorio di Milano.
  PAOLO RUMIZ
È uno dei più noti scrittori di viaggio italiani. Inviato speciale di “Il Piccolo” di Trieste e in seguito editorialista di “La Repubblica”, segue dal 1986 gli eventi dell’area balcanica e danubiana. Molti suoi reportage narrano i viaggi compiuti, sia per lavoro che per diletto, attraverso l’Italia e l’Europa. Da qualche anno a questa parte compie il canonico viaggio ogni estate, in agosto, raccontandolo di giorno in giorno su “La Repubblica”. Ha pubblicato molti libri e ottenuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia, il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno e il Premio Stresa, per la narrativa, nel 2007. Il suo ultimo libro è A piedi, edito da Feltrinelli nel 2012.
  AMBROGIO SPARAGNA
Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all'Università di Roma. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma, dove nel 1984 fonda la Bosio Big Band, un'originale orchestra d'organetti. Inizia una lunga attività concertistica in Francia e in Europa insieme a Lucilla Galeazzi e Carlo Rizzo con cui pubblica in Francia nel 91 l'album Il Trillo.
Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta realizza alcuni grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel maggio del 2006 con un grande concerto a Pechino. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati in due dischi, registrati dal vivo in occasione delle edizioni 2005 e 2006 della Notte della Taranta, editi dall'Auditorium Parco della Musica di Roma. Nell'inverno del 2006 il Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli lo nomina consulente per la musica popolare nella Commissione ministeriale per la tutela e promozioni delle tradizioni popolari. Nell'estate del 2007 fonda l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Ha inoltre al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario, in particolare a Parigi dove ha insegnato Etnomusicologia nel biennio 1991/1992 presso l'Ottava Università, e la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla musica popolare italiana.

  SAID ZARROUK
Nato nel Sahara algerino da una famiglia di pastori nomadi. Cresciuto nel deserto, che ama profondamente, porta i visitatori più sensibili e rispettosi a scoprire la natura della sua terra.
Dai maestri, anch’essi nomadi, ha appreso l’arabo classico, il francese e l’amore per la musica e la letteratura, lui stesso scrive e una delle sue poesie ha vinto un premio letterario per poi essere pubblicata in Arabia Saudita.
Tiene molto all’impegno civile collaborando ogni anno all’allestimento del festival di M’hamid e sostiene il diritto del popolo saharawi di vivere libero e di conservare i propri usi e costumi.
Ha una lunga esperienza come guida turistica e, benché il suo habitat naturale sia il deserto, è un ottimo conoscitore della costa atlantica e delle montagne dell’Atlante.