Come scegliere una combinata universale: criteri di valutazione principale

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combinata universale

Con le combinate universali per legno è possibile eseguire diverse tipologie di operazioni su uno stesso pezzo utilizzando un unico macchinario.

Perfetta anche quando lo spazio a disposizione non è moltissimo, attraverso una regolazione a cinghia è possibile utilizzare uno stesso motore da una macchina all’altra.

Una combinata universale per legno permette di svolgere fino a sei lavorazioni ma, per evitare di fare un investimento nettamente superiore alle proprie esigenze, è importante identificare quali sono realmente le nostre esigenze.

Per esempio, se per la prima volta ti approcci al mondo del fai da te non ha senso acquistare una macchina combinata a sei lavorazioni, è sufficiente qualcosa di più piccolo.

Nella scelta della combinata universale per legno le variabili da considerare sono: la tipologia di utilizzo, la tipologia di pezzi da lavorare e la tipologia di operazioni di taglio da eseguire.

Combinate universali per uso occasionale o professionale

Definire fin da subito il tipo di utilizzo della combinata universale permette di orientare le proprie scelte su macchine con un numero di lavorazioni più o meno alto.

Quando l’utilizzo della combinata è puramente occasionale è consigliabile orientarsi verso macchine con 2/3 lavorazioni, diversamente verso soluzioni che offrono 5/6 lavorazioni.

Nelle macchine a 2/3 lavorazioni troviamo la piallatura a filo, quella a spessore e mortasatura, la sega da banco e la fresatrice.

Nelle macchine a 5/6 lavorazioni invece abbiamo la piallatura a filo, quella a spessore, la sega da banco, la tenonatrice e la fresatrice.

Nelle combinate universali destinate ad aziende e professionisti della lavorazione del legno vengono solitamente aggiunte delle funzioni che permettono di eseguire operazioni caratterizzate da un livello di complessità elevato.

Ecco qualche esempio:

  • sega circolare con incisore per trattare componenti caratterizzati da un rischio di scheggiatura maggiore;
  • mortasatrice per eseguire lavori di assemblaggio in serie;
  • carrello per tenonare.

Per un uso convenzionale la scelta viene solitamente orientata verso macchine che permettono di eseguire le seguenti lavorazioni: piallatura a spessore, piallatura a filo, fresatura, squadratura e taglio a misura.

Potenza della combinata per legno e profondità di taglio

La potenza della combinata universale influisce direttamente sulla capacità delle macchina di eseguire tagli più o meno profondi, eliminando una quantità di materiale più o meno consistente.

Consideriamo singolarmente le lavorazioni che è possibile eseguire con una combinata universale per legno e vediamo in che modo la variabile potenza influisce.

Iniziamo dalle operazioni di fresatura: qui maggiore potenza corrisponde ad un numero inferiore di passate necessarie. Solitamente nelle macchine appartenenti alla gamma medio alta è presente un selettore di velocità regolabile in base alla tipologia di lavoro che si vuole eseguire.

Nelle operazioni di taglio più la combinata è potente e maggiori sono le possibilità di lavorare anche componenti con un livello di durezza elevato, per esempio il legno di quercia.

Infine, nelle operazioni di mortasatura e tenonatura una potenza elevata offre diversi vantaggi, tra cui i principali sono i seguenti: versatilità, maggiore capacità di eliminare materia per la tenonatrice oppure la possibilità di adattare la velocità della macchina mortasatrice.

Un piccolo focus sulle potenze delle combinate per legno

Nelle macchine per la lavorazione del legno il mercato di riferimento offre soluzioni caratterizzate da potenze comprese tra i 1000W e i 1700W ideali per lavorazioni classiche e macchinari con una potenzia superiore ai 2000W per eseguire lavori su travi, strutture in legno e simili.

Focus sulla pialla a filo e sulla pialla a spessore

Abbiamo deciso di chiudere questa breve guida sulle combinate per legno con un piccolo approfondimento sulle pialle a filo e sulle pialle a spessore.

Per una scelta adeguata alle proprie esigenze è bene considerare la larghezza del piano di lavoro, la guida e le modalità di avanzamento dei pezzi.

Nelle combinate la guida è facilmente regolabile variando l’angolo e si rivela fondamentale per realizzare smussi in serie.

La velocità di avanzamento viene misurata in metri al secondo e può essere regolata per avere ottenere un avanzamento di tipo automatico, in particolare nelle macchine di gamma superiore.

Per concludere abbiamo la larghezza del piano di lavoro che dipende dalla tipologia di pezzi lavorati. Solitamente le combinate professionali hanno un piano la cui larghezza è compresa tra i 150 mm a oltre 600 mm.

Un piano di lavoro sufficientemente ampio riduce i rischi di sbalzi e cadute durante la lavorazione.