Come tutelarsi e come funziona la garanzia sulle auto usate

Se avete intenzione di acquistare un’auto di seconda mano, dovete fare molta attenzione alle molteplici modalità di acquisto e scegliere quella a voi più affine.
La serietà è la parte fondamentale di una compravendita ed è sempre preferibile che siate a conoscenza di come funziona la garanzia rispetto a questo tipo di mezzo. Il Codice del Consumo prevede infatti che l’automobile, acquistata da un concessionario, sia garantita per due anni, come previsto per qualsiasi altro bene di consumo.
Online si posso trovare tante occasioni per acquistare un’automobile a prezzi modici, basta effettuare una semplice ricerca come “auto usate Genova” e i vari siti di settore offriranno diversi annunci inseriti da parte di privati o agenzie, ma come possiamo essere tutelati sulla garanzia dell’auto che stiamo per acquistare?
Ecco alcuni suggerimenti per non incappare in truffe e venditori poco seri.

Perché comprare da un professionista

Per quanto riguarda le auto usate, la garanzia scende ad un solo anno, naturalmente con il benestare del compratore. Se il venditore vuole invece farvi firmare un contratto di garanzia minore ad un anno, sappiate che questo non avrà alcun valore legale.
La compravendita tra privato e privato, non comporta invece alcuna garanzia, in quanto tutelata solamente dal codice civile.
Ecco perché è sempre preferibile affidarsi a gente seria e preparata.

Km 0, usa scelta vantaggiosa

Le auto usate a km 0 sono decisamente un buon affare per il compratore, che acquista un’auto praticamente mai usata ad un prezzo favorevole. Bisogna però fare attenzione ai termini della garanzia, infatti essa inizia dal momento in cui l’automobile viene immatricolata e NON al momento della compravendita col privato. Se voi quindi comprate un’automobile a km 0 dopo 4 mesi dall’immatricolazione, la garanzia della casa produttrice sarà di 20 mesi. Ovviamente il venditore dovrà garantire il vostro acquisto per 24 o, dato che si tratta di usato, 12 mesi, sempre e solo col vostro consenso scritto.

Garanzia di conformità, cos’è e come funziona

La garanzia di conformità è una forma di tutela per l’acquirente: nel caso in cui emerga che il chilometraggio dell’automobile usata sia effettivamente maggiore di quello dichiarato dal venditore, il cliente può farsi rimborsare completamente della somma sborsata per l’acquisto o avere un rimborso parziale. Questo rimborso è ovviamente da valutare in base al tempo trascorso tra l’acquisto e la contestazione.
Quando il cliente acquista un’auto usata, dovrebbe farsi rilasciare dal venditore una certificazione di conformità, che descriva lo stato effettivo del veicolo nel momento della compravendita. Questo tutela da eventuali truffe legate a dichiarazioni mendaci del venditore, che potrebbe attribuire al veicolo delle qualità che invece non esistono o garantire una situazione che non sussiste. Per evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti, è sempre opportuno andare a visionare il mezzo con dei testimoni.

Vendita per procura

Se la compravendita è effettuata per procura, cioè il commerciante fa le veci del proprietario occupandosi della vendita del mezzo, la legge prevede che la garanzia debba essere ugualmente garantita.

Franchigia

Non può esistere la possibilità di pagamento di una franchigia nel momento in cui l’auto presentasse dei problemi, infatti il venditore deve accollarsi tutte le spese.

Auto importate

Anche le auto usate immatricolate all’estero e poi importate in Italia, sono soggette a garanzia da parte del venditore.

Problemi tecnici

Se l’automobile dovesse presentare dei problemi non attribuibili alla normale usura o a incidenti provocati dal compratore, la garanzia copre tutte le spese di riparazione, riportando il veicolo alle condizioni di acquisto. Se il guasto è “improvviso e accidentale”, la riparazione è a carico del proprietario, a meno che il venditore non abbia concesso una “garanzia convenzionale ulteriore” che vada a coprire le spese.

Difetto di conformità

Se l’automobile presenta un problema attribuibile all’usura di utilizzo, ma non sono state consegnate le documentazioni relative ai tagliandi effettuati prima della compravendita, l’acquirente può farsi riparare il veicolo in garanzia, in quanto è evidente che la manutenzione periodica non sia stata effettuata nei modi e tempi dichiarati.

Tempi e modi

Secondo il Codice del Consumo, quando un’automobile ha dei problemi entro i primi sei mesi dalla compravendita, è sempre il venditore che risponde. Il compratore ha tempo due mesi dall’ultimo giorno di scadenza della garanzia per comunicare un guasto. Ricordiamo inoltre che la garanzia scatta al momento della consegna, quindi sarebbe opportuno farsi firmare una dichiarazione da parte del venditore con data dell’effettivo ritiro.

Danni indiretti

Se il proprietario della vettura è obbligato a lasciare la stessa in riparazione per un periodo più o meno lungo, non può rivalersi sulla garanzia per il rimborso di auto sostitutiva, carro attrezzi e quant’altro non sia compreso in tale forma di tutela. Infatti solo il giudice ordinario può valutare l’eventuale rimborso spese.

Usato garantito

Questo termine è spesso usato dai venditori per trarre in inganno chi pensa che acquistando un’automobile usata in tali termini, la garanzia copra qualsiasi spesa. Questo purtroppo non è sempre vero, infatti il venditore deve essere chiaro e segnalare le specifiche di copertura al momento del contratto. L’usato garantito tutela maggiormente il compratore rispetto alle garanzie previste per legge, proponendo di sostenere per lui alcune spese straordinarie.