LA STORIA
La Via Francigena è stata riscoperta principalmente a seguito della riscoperta del Cammino di Santiago de Compostela: una volta riscoperto il cammino sacro spagnolo si è cominciato a valorizzare e riscoprire i passaggi italiani verso Roma, battuti dai pellegrinaggi di secoli fa.
La Via Francigena prende inizio da Canterbury e, tramite due possibili valichi alpini giunge a Roma.
Storicamente il pellegrinaggio non finiva nella Città Eterna: di li il pellegrino aveva la possibilità di imbarcarsi e, attraverso rotte tipicamente pugliesi, raggiungere la Terra Santa, portando a termine un pellegrinaggio di tutto rispetto.
Le prime prove storiche dell’esistenza della Via Francigena risalgono fin dal IX secolo, ma sono del secolo seguente le testimonianze del compimento del tragitto da parte del vescovo Sigerico. Il documento in questione ha una notevole valenza storica: si tratta della prima descrizione dettagliata del pellegrinaggio lungo la Via Francigena.
E’ doveroso spiegare che, a differenza di quanto si creda, la Via Francigena non si tratta di un’unica strada: con tale locuzione si è sempre inteso un groviglio molto intenso di strade, sentieri e valichi che il pellegrino percorreva a piacere, o in base alle sue necessità.
Anche il passaggio attraverso le Alpi non è univoco e nel tempo ha subito alcune variazioni: principalmente i valichi sono due, quello attraverso il Gran San Bernardo e e quello sul Colle del Moncenisio.
I luoghi, gli scorci e i panorami mozzafiato cui si assiste durante il pellegrinaggio sulla Via Francigena sono moltissimi, perciò vediamo quali sono le principali tappe italiane di tale passaggio verso Roma.

LE PIU’ SUGGESTIVE TAPPE ITALIANE DELLA VIA FRANCIGENA

Una delle più suggestive tappe italiane della Via Francigena è sicuramente Fucecchio, che offre al pellegrino numerosi spunti di riflessione sulla storia italiana recente, ma anche medievale.
Molto interessanti sono i chiostri delle abbazie abbandonate, un tempo luoghi mistici popolati da frati, e oggi rivalorizzate al fine di punto di ristoro per il pellegrino in viaggio.
Altre tappe fondamentali sono Monteriggioni, Ponte d’Arbia e San Quirico, senza dimenticare la parte della Toscana confinante con il Lazio, che offre la possibilità di visitare Radicofani, il Monte Amiata ed Acquapendente.
Tutti luoghi ricchi di storia, religione ed introspettismo.

PERCHE’ PERCORRE LA VIA FRANCIGENA

La Via Francigena si tratta di un percorso non solo fisico, ma anche interiore. Soprattutto negli ultimi duecento-trecento chilometri la natura del viaggio offre moltissimi spunti di riflessione a colui che intraprende il viaggio.
Il viaggio può essere organizzato in base alla compagnia, alle proprie possibilità fisiche ed economiche, alternando tratte a piedi, in bici e con mezzi pubblici.
I luoghi di ristoro sono uniformemente dislocati lungo il cammino ed offrono protezione e sollievo al viandante.
I motivi per cui intraprendere un’esperienza di questo tipo sono moltissimi e non si limitano alla sacralità infusa nel percorso: l’organizzazione del viaggio può essere mossa dalla necessità di riscoprire noi stessi, di sfuggire alla frenesia e allo stress quotidiani così come di vivere un’esperienza unica, ed estrema a piacere, in compagnia di persone con cui si condivide un obiettivo.
Si tratta assolutamente di un viaggio da fare almeno una volta nella vita.